1967 – 1969 Forma totale

Per la forma operavo cercando di stabilire una relazione fra un frammento considerato come idea iniziale e una forma plastica bianca finale.

Partendo cioè da una superficie dipinta con un colore timbrico ed attraversata da segni pittorici, che io consideravo come tema, mettevo la stessa in relazione con la forma bianca e questa assumeva via via aspetti diversi fino a che la dimensione di tale forma era in equilibrio plastico col frammento pittorico. A questo punto l’opera si concludeva e questo risultato lo titolavo: Forma totale.

Presentandomi ad una mostra di quel periodo, Lucio Fontana scriveva:

«Contemporaneamente alle situazioni artistiche attuali di Arte programmata, ottica, pop etc. Agostino Ferrari è teso verso una ricerca di carattere plastico. Egli infatti si propone quale ipotesi plastica, di stabilire il rapporto pittorico che esiste tra un frammento, inteso come idea o sensazione iniziale, e la ‘forma totale’ in cui si completa l’evoluzione dell’idea originaria. Quando egli riesce a fissare il contenuto pittorico dell’opera mediante un’idea embrionale, egli inizia il lavoro di evoluzione della forma attraverso continue variazioni interdipendenti. L’opera si completa quando soggettivamente si equilibrano i valori pittorici del frammento e quelli plastici della forma totale.»

1968 «Il mio lavoro tende a ricercare gli archetipi rappresentativi delle emozioni primarie dell’uomo.
La capacità di rappresentare in simboli gli elementi accidentali di una realtà circostante, non è qualcosa che abbiamo acquisito nel lungo volgere della civiltà, ma possiamo fondatamente ritenerla insita nella nostra natura. L’uomo, come altri ha ben detto, è un animale simbolico. Indagare in questa direzione è quindi tentare il recupero delle emozioni primarie dell’uomo per poter, ripartendo da esse, tentare un’operazione culturale che tenga conto dell’uomo nella sua totalità e integrità.
Ogni colore è carico di significati polivalenti strettamente legati al mondo naturale ed al rapporto magiche che l’uomo ha da sempre intrattenuto con esso, un simbolo impregnato di risonanze emotive.»
Questi i miei appunti di allora, mentre la mia ricerca era tesa a mettere in relazione i colori con i segni e le forme.

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