1975 Autoritratto

Il mio maggior impegno allora era diretto a percepire quali fossero le emozioni che scaturivano dalla continua osservazione delle superfici monocrome. Feci diversi esperimenti che mi portarono alla fine alla seguente sintesi: viola-desiderio, blu-coscienza/energia statica, verde-progetto/germinazione, giallo-scelta, arancione-trasformazione, rosso-azione. Diventava estremamente interessante pensare che ogni desiderio dell’uomo, se seguito dalla coscienza di una possibile realizzazione, portasse alla progettazione e quindi alla scelta che diviene azione attraverso una trasformazione che permette il passaggio dalla fase statica a quella dinamica; e che tutte queste fasi siano parallele alle situazioni colorate che le definiscono.

È come pensare che il colore che desideriamo sia una sorta di cartina tornasole che muta continuamente col mutare del nostro stato psicologico; oppure che sia una vitamina che supplisce alla carenza di un determinato modo di essere in un preciso momento. Per esempio il bisogno di azione fa desiderare al rosso, mentre quello di progettazione fa desiderare il verde e così via.

Da questa ricerca nacque quasi la necessità di realizzare un’opera che contenesse, almeno sul piano simbolico, tutte le diverse fasi.. Fu così che progettai l’Autoritratto.
Quest’opera che riuscii a portare a termine nel 1975 è costituita da una serie di quattordici pannelli in legno, ognuno di due metri per uno e mezzo, messi in sequenza a formare una spirale oppure semplicemente accostati in modo da creare uno spazio percorribile.. La prima parte dell’autoritratto è costituita da sei pannelli neri in ognuno dei quali è stata ricavata in negativo un’antiforma o matrice in rapporto dialettico ai vari colori che si trovano nella parte successiva del percorso.

Un osservatore percorrendo tutta l’opera si pone nella stessa condizione di una forma bianca che entra in relazione con lo spazio dialettico del colore a cui di volta in volta si trova di fronte.
Alla fine del percorso, simbolicamente, l’osservatore ha assorbito emozioni che vanno dal desiderio (viola) all’energia/coscienza (blu), alla germinazione (verde), alla scelta (giallo), alla trasformazione (arancione) e che, infine, giungono all’azione (rosso).

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