1995 – 1998 Frammenti

I Frammenti segnano l’inizio di una nuova fase di ricerca all’interno della mia ricognizione sul segno.

Rappresentano la formazione di uno spazio totale, dove i segni non sono usati come scritture lineari, ma si frantumano e si muovono in tutte le direzioni della superficie pittorica.

Questa frammentazione scardina i ritmi di una scrittura lineare e si realizza come un’esplosione di frammenti segnici che portano con loro parti di forma anch’esse frantumate, come a formare sulla tela un universo caotico di possibili ipotesi di linguaggio completamente disarticolate.

La sensazione è di immergersi in un caos che non si limita alle due dimensioni della superfìcie, ma che ne conquista (otticamente) una terza, quella del volume, data appunto dai frammenti di forma che navigando nello spazio tra quelli segnici ne suggeriscono la terza dimensione.

Non esiste in questi quadri volontarietà di ritmo compositivo, in quanto quella che prevale è la casualità.

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