1999 – 2002 Maternità

Esaurita la fase dell’universo “caos”, inizia il tentativo di dare un ordine “cosmo” ai frammenti. I quadri Maternità sono il risultato di questa ricerca; essi sono costituiti da una parte centrale, dove sono raccolte tutte le informazioni segniche del quadro in una zona bidimensionale, mentre nel resto dell’opera i frammenti assumono, se pure come fatto illusorio, la dimensione del volume.

In particolare, nella parte centrale il segno è rappresentato in negativo, rispetto al resto dell’opera: questo per aggiungere al quadro una lettura di evento contemporaneamente esterno-interno.

Un’altra considerazione sulle Maternità è che in esse avviene la sostituzione del “caos” con il “cosmo”; infatti, la parte centrale del quadro riequilibra le tensioni centrifughe dell’opera.

Con il recupero del centro si definisce quindi un’implosione nell’esplosione, la qual cosa assume, per la mia ricerca, un particolare interesse, in quanto prende maggior coscienza l’intuizione di una origine delle cose. Forse, con questi quadri, riaffiora la possibilità di rivedere, seppure con modi formali diversi, le relazioni esistenti fra un frammento iniziale e la Forma Totale, che cercai di sviluppare nelle opere del 1967.

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