Agostino Ferrari. “Teatro del Segno” e altri quadri

Presso la sala AcomeA del Teatro Franco Parenti, in Via PierLombardo 14 (Milano), Martina Corgnati e Irina Zucca Alessandrelli raccontano

Agostino Ferrari. "Teatro del Segno" e altri quadri.
Modera e introduce Ugo Volli.

Nell'occasione verrà distribuito il catalogo della Mostra Segni nel Tempo che si terrà al Museo del Novecento dal 22 giugno al 28 ottobre 2018.

Si ringrazia AcomeA SGR per la sponsorizzazione dell’evento e
per la concessione della Sala.

Spazio e Segno

locandina

Un esauriente percorso lungo la carriera artistica di Agostino Ferrari, attraverso una selezione di ventiquattro opere: dai primi racconti del 1963 al teatro del segno del 1967 (un richiamo al grande maestro Lucio Fontana), al segno ravvicinato a cui segue la maternità, fino ad arrivare ai più recenti interno/esterno, 4D e proSegni.
Catalogo delle opere con introduzione di Martina Corgnati e testi di presentazione delle opere di Agostino Ferrari.

Questa personale alla Sala Lucio Fontana di Comabbio celebra un artista nel segno della continuità delle proposte culturali del Paese che vide tra i suoi illustri abituali frequentatori Lucio Fontana, maestro di tutti.
La mostra, promossa dall’Amministrazione comunale con allestimento di Massimo Cassani che ha curato anche l’edizione del catalogo, sarà inaugurata il 6 maggio alle ore 17,30, presente l’artista.

6 maggio - 4 giugno
sabato e domenica orari 10.00-12.30 / 16.00- 18.30.

Ingresso libero.
Catalogo disponibile in sala mostra.

Per informazioni:
salaluciofontana@comune.comabbio.va.it
demografici@comune.comabbio.va.it
tel. 0331968572

Progetti Plastici

Progetti PlasticiLa galleria Carte Scoperte mette in mostra i progetti in carta di Agostino Ferrari, lavori preparatori delle opere Interno / Esterno, che assumono una loro identità e autonomia espressiva, svincolandosi dal ruolo di semplice bozzetto.

Come scrive Martina Corgnati:

"[...] sono opere in se stesse ma contemporaneamente “precedono”, concorrono all’ideazione e dunque stanno alla base di un’altra opera, quasi un quadro ma anche, più recentemente un rilievo, una scultura in lamiera smaltata [...]

Hanno le dimensioni di una miniatura, pochi centimetri di lato; della miniatura presentano anche l’accuratezza, la definizione estrema, il puntiglioso perfezionismo esecutivo. Proprio in virtù di questo richiedono una certa “intimità” di sguardo, una vicinanza, un contatto diretto. Si lasciano scoprire solo uno per volta e da parte di una persona per volta, un elemento che li differenzia da quasi tutte le altre opere dell’artista, se non le primissime."

Il 10% dei ricavi derivati dalla vendita sarà devoluto alla fondazione Manuli Onlus per la ricerca sull'Alzheimer

Inaugurazione: martedì 10 novembre 2015 - ore 19
Galleria Carte Scoperte, via Pietro Maroncelli 14
Milano

In hoc signo

In Hoc Signo

Alla galleria Ca’ di Fra’ Arte contemporanea di Milano, il 1° ottobre si inaugura la personale di Agostino Ferrari “In hoc signo”, che terminerà il 20 novembre. Nell'esposizione, gli sviluppi recenti della lunga ricerca sul segno dell'artista. Un segno colto nel suo momento primordiale, prima che questo diventi scrittura e rappresentazione, carico ancora di tutte le potenzialità espressive e comunicative.

All’interno della complessa e stratificata ricerca di Ferrari, spiccano le nuove opere su lamiera, evocativamente intitolare “Interno Esterno” e che, proprio attraverso il recupero della fisicità materica (già sperimentata dall'artista con differenti modalità e risultati), aprono a una nuova dimensione del segno, la “memoria”.

Capolavori dalla Collezione Farnesina.

mostra_Farnesina-1

La mostra, curata da Martina Corgnati e Giovanni Iovane, che apre i battenti al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria dal 6 ottobre al 14 novembre 2015 e che sarà replicata presso la Galleria Nazionale di Bosnia Erzegovina di Sarajevo dal 19 novembre al 11 dicembre 2015, ruota attorno al concetto di “collezione” quale raccolta pubblica e legata a un particolare luogo, in questo caso il Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri.

La collezione, ancora in fieri e senza alcuna pretesa di esaustività tipica delle raccolte museali, copre un arco di tempo che va dagli anni Cinquanta alla contemporaneità, soffermandosi su alcuni artisti e movimenti significativi. I curatori, tuttavia, per offrire un panorama di maggior completezza che possa illustrare alcuni momenti e figure imprescindibili dell'arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, affiancheranno al nucleo storico della collezione numerose opere in comodato (tra cui un'opera di Agostino Ferrari, particolarmente esemplificativa della sua ricerca) e prestiti (Emilio Vedova, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Vincenzo Agnetti, Mimmo Paladino).

Nell'esposizione di Zagabria, un importante nucleo di prestiti proviene dalle stesse collezioni del locale Museo di Arte Contemporanea