Spazio e Segno

locandina

Un esauriente percorso lungo la carriera artistica di Agostino Ferrari, attraverso una selezione di ventiquattro opere: dai primi racconti del 1963 al teatro del segno del 1967 (un richiamo al grande maestro Lucio Fontana), al segno ravvicinato a cui segue la maternità, fino ad arrivare ai più recenti interno/esterno, 4D e proSegni.
Catalogo delle opere con introduzione di Martina Corgnati e testi di presentazione delle opere di Agostino Ferrari.

Questa personale alla Sala Lucio Fontana di Comabbio celebra un artista nel segno della continuità delle proposte culturali del Paese che vide tra i suoi illustri abituali frequentatori Lucio Fontana, maestro di tutti.
La mostra, promossa dall’Amministrazione comunale con allestimento di Massimo Cassani che ha curato anche l’edizione del catalogo, sarà inaugurata il 6 maggio alle ore 17,30, presente l’artista.

6 maggio - 4 giugno
sabato e domenica orari 10.00-12.30 / 16.00- 18.30.

Ingresso libero.
Catalogo disponibile in sala mostra.

Per informazioni:
salaluciofontana@comune.comabbio.va.it
demografici@comune.comabbio.va.it
tel. 0331968572

Progetti Plastici

Progetti PlasticiLa galleria Carte Scoperte mette in mostra i progetti in carta di Agostino Ferrari, lavori preparatori delle opere Interno / Esterno, che assumono una loro identità e autonomia espressiva, svincolandosi dal ruolo di semplice bozzetto.

Come scrive Martina Corgnati:

"[...] sono opere in se stesse ma contemporaneamente “precedono”, concorrono all’ideazione e dunque stanno alla base di un’altra opera, quasi un quadro ma anche, più recentemente un rilievo, una scultura in lamiera smaltata [...]

Hanno le dimensioni di una miniatura, pochi centimetri di lato; della miniatura presentano anche l’accuratezza, la definizione estrema, il puntiglioso perfezionismo esecutivo. Proprio in virtù di questo richiedono una certa “intimità” di sguardo, una vicinanza, un contatto diretto. Si lasciano scoprire solo uno per volta e da parte di una persona per volta, un elemento che li differenzia da quasi tutte le altre opere dell’artista, se non le primissime."

Il 10% dei ricavi derivati dalla vendita sarà devoluto alla fondazione Manuli Onlus per la ricerca sull'Alzheimer

Inaugurazione: martedì 10 novembre 2015 - ore 19
Galleria Carte Scoperte, via Pietro Maroncelli 14
Milano

In hoc signo

In Hoc Signo

Alla galleria Ca’ di Fra’ Arte contemporanea di Milano, il 1° ottobre si inaugura la personale di Agostino Ferrari “In hoc signo”, che terminerà il 20 novembre. Nell'esposizione, gli sviluppi recenti della lunga ricerca sul segno dell'artista. Un segno colto nel suo momento primordiale, prima che questo diventi scrittura e rappresentazione, carico ancora di tutte le potenzialità espressive e comunicative.

All’interno della complessa e stratificata ricerca di Ferrari, spiccano le nuove opere su lamiera, evocativamente intitolare “Interno Esterno” e che, proprio attraverso il recupero della fisicità materica (già sperimentata dall'artista con differenti modalità e risultati), aprono a una nuova dimensione del segno, la “memoria”.

Capolavori dalla Collezione Farnesina.

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La mostra, curata da Martina Corgnati e Giovanni Iovane, che apre i battenti al Museo d’Arte Contemporanea di Zagabria dal 6 ottobre al 14 novembre 2015 e che sarà replicata presso la Galleria Nazionale di Bosnia Erzegovina di Sarajevo dal 19 novembre al 11 dicembre 2015, ruota attorno al concetto di “collezione” quale raccolta pubblica e legata a un particolare luogo, in questo caso il Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri.

La collezione, ancora in fieri e senza alcuna pretesa di esaustività tipica delle raccolte museali, copre un arco di tempo che va dagli anni Cinquanta alla contemporaneità, soffermandosi su alcuni artisti e movimenti significativi. I curatori, tuttavia, per offrire un panorama di maggior completezza che possa illustrare alcuni momenti e figure imprescindibili dell'arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, affiancheranno al nucleo storico della collezione numerose opere in comodato (tra cui un'opera di Agostino Ferrari, particolarmente esemplificativa della sua ricerca) e prestiti (Emilio Vedova, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Vincenzo Agnetti, Mimmo Paladino).

Nell'esposizione di Zagabria, un importante nucleo di prestiti proviene dalle stesse collezioni del locale Museo di Arte Contemporanea

Capolavori d’arte dal XV al XXI secolo

Sabato 5 settembre 2015, Orti del Paradiso: all'esposizione Capolavori d'arte dal XV al XXI secolo, Agostino Ferrari è tra gli artisti presentati.

A cura di Martina Corgnati e Paolo Pejrone
con la collaborazione di Alberto Cottino e Carlo Sisi
ore 11.30 - Filatoio, Caraglio

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MACHO – Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca

Torre degli InglesiHorcynus Festival: martedì 28 luglio al complesso monumentale di Capo Peloro è stato inaugurato il MACHO – Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca Tra gli altri eventi in programma, la consegna del premio Horcynus Orca a Vasken Berberian e il concerto dell’Ensemble dello Stretto per l’Armenia. Ospite l’Ambasciatore della Repubblica Armena Sargis Ghazaryan.

Palazzo di Brera 28 luglio – 13 settembre

Invito-Brera-Aperta

L’Accademia di Brera, in occasione di Expo 2015 propone l'iniziativa Accademia Aperta, durante la quale si offre al pubblico come scenario di un originale spaccato della propria vita quotidiana. L'iniziativa consentirà di visitare aule, laboratori e aree meno note del Palazzo, guidati da studenti e docenti, scoprendo luoghi generalmente non aperti a esterni. Verranno presentati appositamente progetti speciali relativi alle varie discipline nelle aule ristrutturate e allestite per l’occasione come laboratori e spazi espositivi. Sarà inoltre possibile visitare spazi e sale, spesso sconosciuti, che compongono la complessa e storicamente stratificata identità dell’edificio i Saloni Napoleonici e la Chiesa di Santa Maria in Brera. Del progetto fa parte anche la  mostra  “Ai confini del quadro. Brera anni sessanta-settanta” che si tiene nella Sala Napoleonica che accoglie opere di artisti che nella Brera degli anni ’60/’70 si sono contraddistinti per una poetica “ai confini della pittura”: opere di Fontana, Manzoni, Agnetti, Alviani, Castellani, Ferrari, Colombo, Bonalumi ed altri dialogano con lo spazio espositivo della Sala non attraverso quadri ma attraverso opere oggettuali. I “Concetti spaziali” di Fontana, la “Macchina drogata” di Agnetti, un “Bronzo” di Bonalumi, la “Base magica” di Manzoni - insieme a “Corpo d’Aria” e a “Achrome” del 1961 -, i metronomi de “Il muro del tempo” di Castellani, sono solo alcuni esempi di una mostra che racconta un’originale stagione dell’arte italiana che ha coinvolto il Palazzo e il quartiere di Brera. Inaugurazione martedì 28 luglio ore 12.00 Ingresso libero